Suzuki ricompra le proprie azioni da General Motors

Per consentire una nuova iniezione di capitale, General Motors vende il suo 3% di partecipazione a Suzuki. Il produttore giapponese di auto e moto il 18 novembre 2008 ha acquistato dal vacillante gruppo statunitense General Motors le proprie azioni. La Suzuki Motor Corporation paga in contanti un corrispettivo di 270 milioni di franchi.

A differenza di GM, gli analisti definiscono eccellente la situazione della giapponese Suzuki: una flotta di veicoli a basso consumo e buone possibilità di mercato nei paesi emergenti (soprattutto in India). Le due aziende hanno deciso di continuare a collaborare. Il CEO Osamu Suzuki sottolinea che il riscatto delle azioni Suzuki non mette in alcun modo in discussione la collaborazione fra le due aziende.

General Motors versa in una crisi di liquidità
Suzuki e GM intrattengono un rapporto d’affari costruttivo nei settori della tecnologia e della distribuzione sin dall’agosto del 1981. Le due case automobilistiche sono peraltro comproprietarie di uno stabilimento in Canada. General Motors inizialmente deteneva circa il 20 percento delle quote Suzuki, ma tale percentuale era diminuita di molto già nel marzo del 2006. Martedì 18 novembre 2008 General Motors è uscita completamente da Suzuki riuscendo a ricavare dalla vendita della Suzuki una maggiore liquidità.

Dichiarazione di Osamu Suzuki (CEO Suzuki Motor Corporation)
“Tra Suzuki e GM c’è stato un costante e aperto scambio di opinioni su diversi temi, come veri partner commerciali”. Quando GM ha deciso di vendere tutte le azioni Suzuki per potenziare il suo bilancio, abbiamo ritenuto che questa fosse per noi una decisione perseguibile. Nel corso di una teleconferenza con Wagoner-san (Rick Wagoner, CEO GM) abbiamo ribadito nuovamente che i rapporti d’affari sarebbero rimasti immutati. La situazione quindi non avrà ripercussione alcuna sull’attuale business plan di Suzuki.”